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SICUREZZA STRADALE. PATERNOSTRO (A. d. P.), LA STRADA CONTINUA A “MIETERE” VITE UMANE

 

sicurezza_stradale-729x486Nonostante l’impegno delle nostre Forze di polizia, la strada continua a “ mietere “ molte vite umane. – Così ha dichiarato Anna Paternostro, Presidente Nazionale Dell’Associazione “Amici della Polizia” (A.d.P.) – Per questo motivo é opportuno “ sensibilizzare “ gli Organi di controllo a tutti i livelli di compiere ulteriori sforzi al fine di individuare e rimuovere o correggere eventuali inefficienze o ostacoli che possano mettere in pericolo la sicurezza della circolazione veicolare  e dei pedoni. Per quanto riguarda le insegne luminose collocate in prossimità o in corrispondenza degli attraversamenti pedonali è necessario espletare ulteriori   studi al fine di eliminare eventuali turbative visive. L’ occhio umano – ha continuato Paternostro – non é standard e non tutti vedono alla stessa maniera. Una fonte luminosa a tanti non può dare alcun fastidio  ma ciò non vale per tutti gli esseri umani. Non esiste alcun organo più sensibile e delicato dell’occhio. Anche le condizioni meteo   e le varie ore del giorno e della notte influiscono in maniera diversa   sulla capacità di vedere nitidamente un pericolo e adoperarsi per scongiurare l’evento. Inoltre nell’esaminare   la tematica delle insegne luminose un conto è “ appaiono regolari a tutti gli effetti “ e cosa diversa è “ SONO REGOLARI A TUTTI GLI EFFETTI “.- Molte volte l’apparire   potrebbe non essere LA VERITA’ ASSOLUTA   pertanto – ha concluso Paternostro – è opportuno continuare ad approfondire le tematiche   della sicurezza stradale in modo da tutelare in una maniera più piena la vita umana.

Roma, 11 dicembre 2018

L’ADDETTO STAMPA

Rosa DE Stefano

 

 

 

 

CONTRATTO COMPARTO SICUREZZA E DIFESA: UN’OFFESA AI SACRIFICI DEI POLIZIOTTI.

 

Polizia-stradale-sondrio1Dopo nove anni di vacanza contrattuale, si è giunto al rinnovo del contratto per il personale del Comparto Sicurezza e Difesa, solo grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, che ha ritenuto incostituzionale il blocco contrattuale. Questo contratto divide la parte economica da quella normativa ma, soprattutto, a giudizio dell’Associazione “AMICI DELLA POLIZIA” (A.D.P..) – ha dichiarato il Presidente Nazionale Anna Paternostro – si caratterizza per il mortificante trattamento subito dagli uomini e dalle donne in divisa. In sintesi, personale che svolge un servizio pesantissimo e rischioso, come quello dell’operatore di Polizia, è stato, praticamente incluso nel calderone del pubblico impiego, con la “stella polare” di un aumento, solo apparentemente equanime, del 3,4%, ma fortemente sbilanciato in negativo, per il personale di Polizia. Un contratto fortemente atteso, che ha deluso profondamente chi, dopo nove anni, riceve un aumento di poco più di 40 € mensili, netti, al mese. La parte normativa, in considerazione che tra breve il Paese va al voto, sarà gestita dal nuovo Governo. C’è da sottolineare che in caso di mancata firma del contratto, i Sindacati “non firmatari”, sarebbero stati esclusi da tutti quei tavoli di trattativa decentrata, derivanti dalla sottoscrizione del contratto, con grave nocumento sulla stessa agibilità sindacale. – Paternostro ha concluso – sostenendo che il contratto appena firmato, può essere considerato il peggiore di tutti i contratti che riguardano il personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

L’ADDETTO STAMPA

Rosa DE Stefano